Questione di necessità

17 Giu

Non riesco mai ad essere costante. Sono come un vulcano che sonnecchia per poi esplodere all’improvviso.

Da molto tempo non scrivo in questo spazio. Il tempo l’ho dovuto organizzare e non sempre ci sono riuscita. Mi sono dedicata alla mia bimba, Alice, che cresce ogni giorno più bella; alla nostra casa (ancora da pensare e ripensare); al mio negozio virtuale e alle cose che la vita di tutti i giorni ti propone.

Ora Ali ha 15 mesi, gestire la giornata con lei in casa è relativamente più facile. Ha scoperto la dimensione del gioco e si concentra nelle sue attività per periodi più o meno lunghi.

E’ proprio adesso che si fanno sentire dentro di me le necessità di cui parlo nel titolo al post. Come dicevo, sono un vulcano di idee che, spesso, restano tali. Irrompono all’improvviso, vere e proprie intuizioni, e poi le perdo. Sono disordinata. Mentalmente e praticamente.

Sento la necessità di scrivere, per il bisogno di farlo in sé e per confrontarmi. Perchè scrivere aiuta a chiarirsi le idee, a fare ordine, a sintetizzare.

Sento la necessità di pensare concretamente al mio futuro, di costruire qualcosa di veramente mio. E qualcosa forse sta nascendo…

 

Nuove creazioni su Mille gru di carta

8 Ott

Eccovi una piccola anteprima delle mie ultime creazioni!

Per guardare il resto clicca qui…

Buona visione!!!

Yoga in gravidanza

3 Ott

Al quinto mese di gravidanza ero già una balenottera. Dopo aver cambiato ginecologo ho deciso che qualcos’altro doveva cambiare. Quello di cui avevo bisogno era rilassarmi e concentrarmi su quello che stava accadendo e che non vivevo fino in fondo.

Perchè ho scoperto che lo yoga è anche questo, è prendersi del tempo per se, è prendere coscienza della propria energia e dei cambiamenti del proprio corpo. Qualche tempo fa ne parlavo con qualcuno, lo yoga non è uno sport, è uno stile di vita in cui corpo, mente e cuore sono coinvolti.

Comunque, io mi sono decisa ad andare (per me è sempre difficile fare il primo passo) perchè non ce la facevo più, perchè la mia schiena stava crollando ed il mio umore era sempre più a terra e, in più, cominciavo ad avere paura, una paura cane del parto.

Al Centro Fiore di Loto ho conosciuto Alfio e Antonella, due persone fantastiche e disponibili che, con un solo sguardo hanno capito il mio disagio e mi hanno aiutato a rilassarmi. Non sto qui a descrivere come si svolgeva la lezione all’interno della sala, quello è da provare. Voglio solo consigliare a chi non riesce a fare quel primo di passo di buttarsi, che ne vale la pena.

Io ero contenta di avere quel momento solo mio, da vivere e assaporare, quel lasciarsi travolgere dal fiume di emozioni che risalgono in superficie durante la pratica dello yoga. Sentire dentro la mia piccola che si muoveva nel silenzio di una sala ricca di energia è una delle cose che ricordo con maggior tenerezza. Quando uscivo dalla sala mi sentivo leggera, fisicamente e mentalmente e, spesso, con una gran fame, sgambettavo felice verso casa.

Quando ero quasi alla fine, chiacchierando un po’ con Antonella, le ho manifestato le mie insicurezze riguardo l’allattamento, le ho confessato che non sapevo un granchè, che non ci sono molti bambini nella mia famiglia. Così lei ha prontamente chiamato Grazia De Fiore, una consulente per l’allattamento che si è dimostrata disponibilissima a incontrarci. Altro incontro avvenuto casualmente che mi ha aperto a nuovi modi di pensare l’allattamento ma questo è un argomento talmente ampio  e importante che voglio prendermi un po’ di tempo per scrivere un post.

Dunque, al corso di yoga in gravidanza, ad una lezione è venuto anche Giorgio, perchè il corso ti prepara ad affrontare al meglio il momento del travaglio e del parto e, visto che Giorgio mi avrebbe assistito in quei momenti, è stato utile fare entrare anche lui in questo mondo. L’incontro non è andato benissimo. Io e Giorgio eravamo molto tesi, la data si avvicinava e avevamo paura, e questo ci ha portato ad essere molto nervosi.

Durante il travaglio non ho messo in pratica nulla di ciò che avevo imparato al corso, lo ammetto. Purtroppo non sono stata in grado di gestire il dolore e mi sono lasciata andare, mi sono demoralizzata e ho perso ogni tipo di lucidità ma non vedo l’ora di trovare il tempo per andare nuovamente al corso (non di yoga in gravidanza) perchè, adesso come prima, ho bisogno davvero di un momento tutto e solo per me.

Prima vendita on line!!!

20 Set

Ero un po’ scoraggiata, a dire il vero, ma oggi è successo! Ho venduto il primo paio di orecchini on line, su Misshobby.

Domani effettuerò la spedizione di questi orecchini, che saranno presto nuovamente disponibili! YUPPI!!!

Racconti di mamma (Parte prima)

19 Set

Mi avevano detto che aspettare un figlio fosse il periodo più bello nella vita di una donna. Che si diventa belle come non si è mai state, che ci si sente forti e vitali. Io mi sentivo un cesso. Certo, quando ho saputo di essere incinta, mi è preso un colpo, ma poi è iniziata la magia. Mi sentivo diversa, mi sentivo donna, mi vedevo già mamma con un figlio che sgambettava per casa. Peccato questo sia durato poco. Dopo poco gli ormoni hanno avuto la meglio.

E allora col peso aumentava l’ansia, e con essa sprofondavo nel divano, immersa nel mio torpore. Mille domande si affacciavano improvvisamente nella mia mente. La sicurezza che avevo prima svaniva velocemente. All’improvviso mi sentivo davanti ad un muro su cui era scritto: “Decidi!”. Già! Essere mamma inizia subito, sentirsi mamma tarda un po’. E poi, io che ne sapevo di bambini? La mia famiglia non è molto prolifica, non sono mai stata circondata da bambini piccoli. Per capirci, mia cugina l’ho presa in braccio dopo due mesi dalla sua nascita. Questo è stato l’unico approccio con un neonato nella mia vita. Un buon inizio, no?

Eppure, pensandoci adesso che la bufera è passata, è stato anche un bene perchè se,da un lato, non avevo certezze circa le cose che mi sarebbero accadute, dall’altro non ho avuto bisogno di demolirle, le certezze. Ho costruito tutto pian piano, senza pregiudizi o luoghi comuni.

Quindi mi rivedo li, seduta sul divano, a divorare libri su libri, pc sempre a portata di mano. Risultato? Milioni di consultazioni di forum e siti vari dedicati alle donne (???) e in cui le donne si fanno domande e si rispondono. E litigano. Allora ho scoperto che esistono varie correnti di pensiero su come affrontare una gravidanza, su come partorire, su cosa fare e cosa non fare durante la gravidanza. Io cercavo risposte alle mie paure ed ho trovato mille altre domande che infondevano altrettante nuove paure. Dico solo che ho guardato su youtube tutti (e non scherzo) i video sui vari tipi di parto: parto in acqua, parto con epidurale, parto in casa, parto cesareo (si…lo so…), parto gemellare, parto prematuro e così via. Che paranoie!

Documentandomi in questi e altri modi, ho cominciato a farmi un’idea su quello che volevo fare, su ciò che mi sembrava più giusto e più rispettoso di me e della mia bimba. Allora ho deciso di affrontare il parto nel modo più dolce che esiste al momento: il parto in acqua.

Ma questa è un’altra storia…

Piccola anteprima

18 Set

Ho già scritto del mio piccolo progetto che, giorno dopo giorno, prende sempre più forma. Ho scelto il nome del mio nuovo blog, avevo bisogno di qualcosa che identificasse quello che faccio e, lo confesso, è stata dura trovarlo ma alla fine ho scelto “Mille gru di carta”.

Una volta fatto il blog, è nata l’esigenza di un  marchio, un logo tutto mio. Io non sapevo davvero da dove cominciare. Poi è arrivato lui. Lui che risolve i miei mille problemi al pc. Lui che neanche lui sa come ci riesce ma ci riesce. Giorgio ha realizzato proprio quello che volevo, mi ha aiutata a tirar fuori le idee e le ha concretizzate e concentrate in questo logo che, secondo me, è bellissimissimo, mi piace assai assai. Lo guardo e mi piace sempre di più!

Ancora non siamo proprio sicuri del colore dello sfondo ma direi che il più è fatto! Non l’ho ancora inserito nel nuovo blog, appena avrò un po’ di tempo, Alice permettendo, mediterò su come fare.

Ma non è bellissimo?

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